Acquista.
Chi siamo.
La produzione.
Home.

Le ricette.
Le schede tecniche.
La storia.
 

È notte. La padrona fa accendere il forno; poi chiama le ragazze che lavoreranno la pasta fino a tirarla col matterello in tanti ampi dischi dal colore dell’oro.
Così plasmate, le sottili sfoglie finiscono di fermentare coperte da lunghi candidi teli di lino grezzo. Al primo canto del gallo la massaia solleva il panno e vi scruta dentro con discrezione, come se tra le pieghe riposasse un bimbo dormente; e dall’odore… dall’alito del pane ne sente la giusta maturazione: allora, senza parlare, siede davanti al forno, acconcia il fuoco, spazza ben bene la cenere e, finalmente, con gesto sicuro, depone il pane nel rosso grembo caldo.

 

D’incanto, come una madre generosa palpitante di vita, la grande luna gialla si gonfia… quasi a perpetuare il miracolo del promesso grano che sorge dalla terra, quando è giunto il tempo del germoglio. Il nuovo pane è diviso poi in due fogli, che vengono biscottati per farli diventare croccanti… dolci e buoni come dolce e buono è il ricordo di una felice giovinezza.

Si è fatta l’alba. Nella casa del forno, come grandi diademi dorati, uno su l’altro, lentamente, i pani si elevano in fragranti colonne, e tra vapori odorosi di buono cantano, per chi ancora sa intenderlo, un inno alla laboriosità dell’uomo… alla bellezza dei doni del mondo…

Ecco ciò che abbiamo in mente quando facciamo il “carasau” per voi…
Perché è la genuinità della tradizione
che fa la bontà del nostro pane!